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Cosa puoi o non puoi portare via da una casa in vendita?

Cosa puoi o non puoi portare via da una casa in vendita?

Hai preso la grande decisione di vendere casa e, per facilitare il processo, ti sei affidato a un’agenzia immobiliare di fiducia. Dopo attente ricerche e visite, hai finalmente trovato l’acquirente giusto, uno che apprezza il valore e la storia della tua abitazione tanto quanto te.

Fino a questo momento, tutto sembra procedere senza intoppi, senza troppe difficoltà e problemi.

Eppure, proprio quando stai pensando che il più sia fatto, spesso, sorge un potenziale ostacolo che potrebbe minare la buona riuscita dell’affare: la questione di ciò che viene lasciato o portato via dalla casa al momento della vendita.

Infatti, molto spesso venditori e acquirenti, pur prendendo accordi economici dettagliati, non hanno ben chiaro quali sono gli oggetti che fanno parte della casa venduta e quali sono del tutto opzionali, creando fraintendimenti.

Lasciare l’immobile privo di elementi che il nuovo acquirente si aspettava di trovare potrebbe infatti generare malcontento o complicazioni nell’ultimo momento, trasformando un’esperienza altrimenti positiva in una fonte di stress e incomprensioni. È quindi fondamentale prestare attenzione a questi dettagli, che possono sembrare piccoli, ma che hanno un grande impatto sull’esito finale della vendita.

Questa guida è pensata per chiarire definitivamente cosa, per legge, deve essere lasciato oppure no quando si vende casa e navigare, quindi, in queste acque, spesso turbolente, con facilità e chiarezza.

La tua casa in vendita

La casa che hai amato e curato per anni è più di un semplice edificio; è un insieme di ricordi, miglioramenti e personalizzazioni. Ma quando si tratta di vendere, non tutto ciò che hai aggiunto può seguirti nella tua prossima avventura.

Pensare a vendere la tua casa porta con sé la riflessione su cosa costituisce l’essenza della tua dimora. Ogni singolo elemento è radicato nelle fondamenta della casa, tanto quanto lo sono nei tuoi ricordi.
Sono questi elementi che hanno reso la tua casa un luogo confortevole e sicuro.

Acquirente e venditore: il dialogo

Un dialogo aperto e trasparente tra le parti coinvolte nella trattativa immobiliare è pertanto imprescindibile.
Comunicare chiaramente cosa verrà lasciato nell’immobile e cosa sarà rimosso previene incomprensioni e assicura che entrambe le parti abbiano aspettative allineate.

Questa prassi non solo facilita la transazione, ma contribuisce anche a mantenere un rapporto cordiale tra venditore e acquirente, altrimenti incrinato da cose non dette o specificate che inevitabilmente porteranno una delle parti a dover ingoiare un rospo che riterrà inevitabilmente ingiusto.

Cosa lasciare agli acquirenti

Quando vendi casa tua, è cruciale, quindi, stabilire chiaramente cosa è incluso nella vendita e cosa no. In assenza di accordi specifici tra le parti, si dovrà ricorrere per forza di cosa a ciò che dice la legge.

Lo stato di fatto dell’immobile

Una recente sentenza ha ulteriormente chiarito questo aspetto, stabilendo che se una casa viene acquistata “come vista e piaciuta, nello stato di fatto in cui si trova”, il venditore ha il diritto di portare via soltanto gli oggetti mobili, cioè quelli non fissati o integrati nella struttura dell’immobile.

Questo significa che elementi come lampadari fissati al soffitto o armadi a muro, se non specificato diversamente nel contratto, sono considerati parte dell’immobile e quindi devono essere lasciati. È dunque essenziale che venditori e acquirenti definiscano accuratamente i termini della vendita, qualora vi siano interessi specifici in merito, per garantire che tutti gli aspetti siano chiari e concordati, evitando così future controversie.

Gli Impianti: fissi per definizione

Prendiamo i condizionatori, per esempio: li puoi smontare?

Questi salvatori estivi, una volta installati, diventano parte integrante della casa. Lo stesso vale per l’impianto di allarme, che promette sicurezza ai futuri inquilini. Questi elementi, insieme a lampadari e armadi a muro, sono considerati “fissi”, e per una buona ragione: sono stati progettati per migliorare la casa, rendendola più vivibile e desiderabile, quindi ne influenzano il prezzo.

Cosa posso portare via?

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Ora, parliamo di te e delle tue cose: i mobili, ad esempio, a meno che non siano incassati nel muro, possono venire con te. E quella collezione di magneti sul frigo? Anche quella. Gli elettrodomestici portatili sono un altro esempio; se non è fissato, puoi portarlo via.

La Trattativa: un’arte delicata

La vendita di una casa non si riduce semplicemente a una transazione finanziaria, ma comprende anche una dimensione emotiva e personale, soprattutto quando sono coinvolti oggetti di particolare valore affettivo.

Supponiamo che tu abbia un affetto particolare per il lampadario nella sala da pranzo, magari eredità di famiglia, ma andrebbe lasciato; non è tutto perduto!
Qui entra in gioco la negoziazione: è il momento di parlare con gli acquirenti.

La chiave sta nel comunicare apertamente e sinceramente l’importanza che tale oggetto ha per te, cercando di trovare un terreno comune.
Potrebbe essere utile proporre soluzioni alternative, come sostituire l’oggetto di valore con un altro di qualità simile o specificare un accordo preventivo in merito tra le parti. Questo processo di negoziazione non solo ti permetterà di conservare i ricordi e gli oggetti a cui tieni di più, ma dimostrerà anche rispetto e considerazione per le esigenze e i desideri degli acquirenti.

Spesso non è un problema di trasparenza, ma di dimenticanza: semplicemente, dopo una serie di appuntamenti e incontri con Agenti e potenziali acquirenti o preso dall’interesse primario per l’accordo economico, potresti dimenticarti di questo aspetto importante proprio la volta che ne avresti realmente avuto bisogno.
Capita spesso.

Contratto di compravendita

E qui arriva il punto cruciale: ogni accordo, ogni negoziazione, deve essere documentato ed è proprio per questo che il metodo Grandi Agenzie conduce tutte le trattative esclusivamente per iscritto, per evitare cose non dette o delusioni da parte dei clienti.

L’ideale è mettere già questi dettagli per iscritto con l’Agenzia immobiliare nell’incarico di vendita, in modo che questa cosa sia vincolante.
Sarà compito dell’agente specificare ciò che esula dalle normale compravendite al futuro acquirente, il quale, in tutta trasparenza, potrà valutare la casa e i suoi optional anche in relazione di ciò che verrà tolto.
Il tutto verrà ribadito nella proposta di acquisto, nel compromesso e infine nel rogito proprio per darti la certezza di non dover subire rivalse.

Non è forse questo il servizio di agenzia immobiliare che desideri?

Nel settore immobiliare, le parole volano via, ma ciò che è scritto resta, per questo mi assicuro sempre che ogni dettaglio, ogni eccezione, ogni piccola concessione sia chiaramente annotata.

Questo non solo protegge te e l’acquirente, ma garantisce che non ci siano sorprese l’ultimo giorno che ti facciano saltare la vendita o prevedano variazioni rispetto al prezzo concordato.

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Conclusione

In conclusione, vendere la propria casa non è solo un processo complesso sotto l’aspetto burocratico e finanziario, ma coinvolge anche decisioni personali e emotive: la chiarezza e la comunicazione sono tutto.

Se stai pensando di vendere casa e non vuoi correre rischi per questi e altri dettagli, non esitare a contattarmi.

Sono qui per fornirti tutte le informazioni e il supporto necessari per navigare con successo in ogni aspetto della vendita della tua proprietà, assicurandomi che le tue esigenze vengano sempre rispettate.


sara miodini agente immobiliare grandi agenzie

Sara Miodini
Agente Immobiliare Grandi Agenzie
W: miodini.grandiagenzie.it
M: miodini@grandiagenzie.it
T: 3476661686